PON Industria 4.0 – 2021

Transizione 4.0

Il Piano Transizione 4.0 sostituisce il precedente Impresa 4.0 e le misure previste fino all’anno scorso, tra cui l’iperammortamento e superammortamento. Le agevolazioni previste dal nuovo Piano sono prevalentemente di natura fiscale e consistono nel credito d’imposta per gli investimenti.

Gli investimenti per i quali viene riconosciuto il beneficio del nuovo credito d’imposta, risultano i seguenti:

Beni materiali e immateriali non 4.0 (ordinari): l’aliquota di ammortamento viene portata dal 6 al 10%, con un massimale di 2 milioni di euro per i beni materiali.
Beni materiali 4.0: primo scaglione previsto per gli investimenti in beni materiali 4.0 è di 2,5 milioni di euro, con aliquota portata dal 40 al 50% per il 2021.

Beni immateriali 4.0*: per gli investimenti aventi ad oggetto beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0” (ricompresi nell’allegato B annesso alla legge di bilancio 2017 e successivamente integrato dalla legge di bilancio 2018) il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 20% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro.

Gli investimenti per i quali viene riconosciuto il beneficio del nuovo credito d’imposta, risultano i seguenti:

Tipologia di investimento Credito imposta Utilizzo
Beni Materiali Strumentali Nuovi (beni ex super ammortamento) 10% 5 quote annuali di pari importo dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni
Beni Materiali Strumentali Nuovi, secondo il modello Industria 4.0 (beni ex iper ammortamento) 50%

I beni saranno agevolabili solo tramite l’acquisto diretto o il leasing (NON AGEVOLABILE IL NOLEGGIO) e Il credito di imposta non concorrerà alla formazione del reddito
Il credito d’imposta è inoltre cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto gli stessi costi, purché tale cumulo, tenuto conto dell’esenzione IRES ed IRAP non determini il superamento del costo sostenuto.

Bonus investimenti per il Sud 2021

Per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture collocate nelle regioni del Sud Italia, grazie alla proroga disposta dalla legge di Bilancio 2021 (commi 171-172), le imprese hanno ancora a disposizione il credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno, di cui all’art. 1 commi 98 e seguenti, della legge di Stabilità 2016 (l. n. 208/2015).

Per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture collocate nelle regioni del Sud Italia, grazie alla proroga disposta dalla legge di Bilancio 2021 (commi 171-172), le imprese hanno ancora a disposizione il credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno, di cui all’art. 1 commi 98 e seguenti, della legge di Stabilità 2016 (l. n. 208/2015). 

L’intensità massima dell’aiuto è pari: 

– al 45% per le piccole imprese, al 35% per le medie imprese, al 25% per le grandi imprese per le Regioni Calabria, Puglia, Campania, Sicilia, Basilicata e Sardegna;

 – al 30% per le piccole imprese, al 20% per le medie imprese e al 10% per le grandi imprese, per le Regioni Abruzzo e Molise.

I beni saranno agevolabili solo tramite l’acquisto diretto o il leasing (NON AGEVOLABILE IL NOLEGGIO) e Il credito di imposta non concorrerà alla formazione del reddito.

 Il credito d’imposta è inoltre cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto gli stessi costi, purché tale cumulo, tenuto conto dell’esenzione IRES ed IRAP non determini il superamento del costo sostenuto. All’interno delle agevolazioni per il Sud Italia, al 45%, rientrano tutte le soluzioni da noi proposte.

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